Xioglican GEL
Colpisce nel segno

XIOGLICAN® GEL

XIOGLICAN® Gel è un dispositivo medico CE in gel per uso topico indicato per il trattamento locale
degli edemi e degli ematomi indotti da traumi e contusioni superficiali.

XIOGLICAN® Gel è a base di galattosaminoglicano polisolfato, acido ialuronico e altri componenti ad elevata attività idratante e lenitiva, utile per il ripristino del fisiologico stato della pelle, anche nei casi in cui risulti
alterata da patologie circolatorie periferiche o da edemi ed ematomi.

Per ulteriori informazioni scarica qui il foglietto illustrativo

INDICATO PER

IL TRATTAMENTO LOCALE DEGLI EDEMI E DEGLI EMATOMI INDOTTI DA TRAUMI E CONTUSIONI SUPERFICIALI

Xioglica Gel - ripristino del fisiologico stato della pelle

UTILE per il ripristino del fisiologico
stato della pelle

MODO D’USO

Applicare 4-6 cm di gel sulla superficie di cute da trattare,
per il trattamento di superfici estese aumentare la quantità
di gel fino a 10-12 cm e sulle zone circostanti massaggiando
delicatamente fino al suo completo assorbimento.

Ripetere l’applicazione fino a 3 volte al giorno.
Proseguire il trattamento sino alla scomparsa della sintomatologia. Se la sintomatologia persiste o non si notano miglioramenti dopo 10 giorni di trattamento rivolgersi al medico o al farmacista.

Il prodotto è per uso esterno, utilizzare solo su cute integra.
Non usare il prodotto su bambini di età inferiore ai 14 anni.
In caso di gravidanza, di allattamento o di terapie topiche
concomitanti l’impiego deve essere effettuato solo sotto il controllo del medico.

xioglican gel

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PER ULTERIORI APPROFONDIMENTI

  • COME INTERVENIRE

Può capitare a chiunque: una caduta, un urto accidentale, un incidente domestico anche banale, uno scontro durante l’attività sportiva ed ecco che arriva il dolore. In tutti questi casi, infatti, può verificarsi una contusione, ossia un trauma della cute e dei tessuti molli sottocutanei, che vengono compressi e schiacciati, generando proprio la sensazione dolorosa. Spesso anche i capillari della zona, e talvolta i piccoli vasi sanguigni, vengono danneggiati, causando un versamento di sangue che in superficie si manifesta con i lividi, questi in genere hanno inizialmente un colore rossastro, poi diventano violacei e infine verdognoli-giallastri. In aggiunta, le contusioni possono causare gonfiore, tensione cutanea, sensazione di calore.

COME INTERVENIRE

Se si incorre in una contusione è importante agire tempestivamente. Appena possibile, applicare la borsa del ghiaccio o, in alternativa, qualcosa di freddo sulla parte interessata. Il freddo, infatti, ha funzione emostatica (riduce cioè l’afflusso di sangue e il gonfiore) e un’azione antidolorifica. Attenzione, però, a non mettere il ghiaccio a diretto contatto con la pelle, avvolgerlo per esempio in un asciugamano, per non provocare ustioni da freddo e non prolungare l’applicazione per più di 10 minuti. Nelle contusioni più profonde sarebbe utile consultare il proprio medico il quale potrebbe suggerire qualche giorno di riposo, una cura farmacologica e l’uso di bendaggi e tutori.

  • CAUSE E SINTOMI

  • RIMEDI E ACCORGIMENTI UTILI

Edemi ed ematomi: che differenza c’è? Nel linguaggio comune si tende a usare questi termini come sinonimi. In realtà, non lo sono. Gli ematomi sono versamenti di sangue in un tessuto a causa di un danno a carico dei vasi sanguigni. Hanno la stessa origine delle ecchimosi (lividi): nelle ecchimosi, però, la rottura riguarda i capillari, i vasi più piccoli, mentre nell’ematoma coinvolge i vasi di dimensioni maggiori, dunque, l’emorragia è più consistente. Gli ematomi possono verificarsi in qualsiasi parte del corpo, più spesso sotto la superficie cutanea. Gli edemi, invece, sono accumuli di liquido interstiziale, il liquido che fuoriesce dalle arterie più piccole per consentire gli scambi gassosi fra ossigeno e anidride carbonica e che poi rientra nelle vene per essere trasportato al cuore. Alterazioni di questi meccanismi danno origine ad un accumulo di liquidi negli spazi interstiziali e quindi all’edema.

CAUSE E SINTOMI

Nella maggior parte dei casi gli ematomi sono causati da un trauma, come un colpo o una caduta. Gli edemi, invece, possono essere il risultato di fattori diversi, come traumi; uso di alcuni farmaci; postura scorretta; variazioni ormonali; infezioni; allergie; alterazioni della pressione sanguigna; disfunzioni dei canali linfatici. Ematomi ed edemi si distinguono anche per i sintomi scatenati. I primi si manifestano con un dolore, più o meno intenso e più o meno diffuso a seconda del trauma, e con un livido che in genere all’inizio è rossastro, poi diventa bluastro-violastro, se non nero, e infine verde-giallo. Inoltre, la zona colpita può apparire tesa, calda e leggermente gonfia con difficoltà di movimento. L’edema, al contrario, causa un gonfiore evidente, che spesso è localizzato gli arti inferiori (caviglie, piedi e gambe).

RIMEDI E ACCORGIMENTI UTILI

Gli ematomi di entità modesta tendono a risolversi in maniera spontanea. È comunque consigliato l’uso del ghiaccio: il freddo, infatti, migliora il gonfiore e il dolore. L’ideale è applicarlo sulla zona colpita per una decina di minuti, ma non a diretto contatto con la pelle per non creare ustioni da freddo, ma avvolto ad esempio in un asciugamano. Se l’ematoma è esteso e doloroso, sarebbe utile consultare il proprio medico il quale potrebbe suggerire di intervenire con una cura farmacologica, l’uso di bendaggi compressivi e/o riposo. Per alleviare i fastidi, si potrebbero utilizzare delle creme e delle pomate che favoriscano il riassorbimento dell’ematoma. Nelle situazioni più serie e complesse è necessario rivolgersi al medico, così come nel caso in cui gli ematomi siano frequenti e/o senza causa apparente.
Anche le forme più lievi di edema tendono a regredire spontaneamente. Nelle forme più estese si consiglia di consultare il proprio medico il quale potrebbe suggerire una cura farmacologica e/o l’uso di bendaggi compressivi.
Per la cura e la prevenzione dell’edema è inoltre utile:
– seguire un’alimentazione sana;
– avere uno stile di vita attivo;
– sottoporsi a massaggi linfodrenanti;
– dormire con le gambe leggermente sollevate;
– non mantenere a lungo le stesse posizioni.

Le informazioni contenute nel Sito hanno esclusivamente scopo informativo, in nessun caso possono costituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento. Si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante e/o di specialisti riguardo qualsiasi indicazione riportata.

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